Il mio letto non conosce freddure.- Alda Merini
Il mio letto non conosce freddure.
Non mi manca quello che mostravi di essere, mi manca quello che pensavo tu fossi.
Quelle come me sono quelle che, nell'autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
Ascolta il passo breve delle cose - assai più breve delle tue finestre - quel respiro che esce dal tuo sguardo chiama un nome immediato: la tua donna.
Sono volgare quanto basta.
Grazie a Dio io possiedo il terzo occhio, intendo dire che è come se mi trovassi nel letto e potessi camminare passo dopo passo sulle colline rocciose e terre irregolari vedendo ogni pietra e fiore dove le mie vecchie gambe non mi porterebbero più.
Non so cosa dirti Marge, io non penso alle cose... Rispetto le persone che lo fanno, ma... Io cerco solo che il giorno non mi faccia troppo male, finché non mi imbacucco nel letto accanto a te...
Non avevamo mai tempo di andare a dormire: ci svegliavamo arrotolati nelle coperte di un letto che chiamavamo casa. We never had time to go to sleep, we'd wake up tangled in the sheets, on a bed, that we called home.
L'amore dispone di due palcoscenici su cui si recita il grande duetto, e sono entrambi infiniti: il letto e il mondo.
Mi ruppi un braccio cercando di piegare un letto. Non era di quelli pieghevoli.
No, è ridicolo. Solo i codardi si nascondono sotto il letto, e io non sono un codardo... sono l'uomo di casa.
Avevo offerto un letto a quattro persone senza che fossero state invitate. Tutto in America è un enorme paravento.
Gita a Fernet col principe di Craon. Abbiamo visitato il salotto e la stanza da letto di Voltaire. In essa tutto è rimasto come quando Voltaire vi abitava. I mobili sono molto semplici. Il salotto è pieno di quadri indecenti.
È una navicella mossa dall'elettricità. Due comode poltrone stanno nel mezzo e con uno scattar di molla si convertono in comodissimi letti. Davanti ad esse una bussola, un tavolino e un quadrante colle tre parole: moto, calore, luce.
Bara e alcova vi offrono, come buone sorelle, piaceri terribili e paurose dolcezze.