I lapsus sono delle tremende spie.- Alda Merini
I lapsus sono delle tremende spie.
Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Io vorrei essere aiutata ma non a capire. Perché ho capito fin troppo.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
L'alba ti rassicura e la luce... puoi finalmente sognare.
Chi tace spaventa.
Il lapsus verbale diventa un mezzo di espressione mimico, e sovente invero per esprimere quel che non si voleva dire, diventa cioè un mezzo per tradire sé stesso.