Bacio che sopporti il peso della mia anima breve in te il mondo del mio discorso diventa suono e paura.- Alda Merini
Bacio che sopporti il peso della mia anima breve in te il mondo del mio discorso diventa suono e paura.
Gli anni sono come le piramidi: contengono sempre qualche morto.
L'aforisma è il sogno di una vendetta sottile.
Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia perduto, straziato, raccolto, abbracciato. Ogni amore della vita mia e cielo e voragine e terra che Maggio per vivere ancora.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
Ma anche io come Pinocchio vendo il mio abbecedario per un bacio d'amore.
Un bacio legale non potrà mai valere un bacio rubato.
Baciami mille volte e ancora cento poi nuovamente mille e ancora cento e dopo ancora mille e dopo cento, e poi confonderemo le migliaia tutte insieme per non saperle mai, perché nessun maligno porti male sapendo quanti sono i nostri baci.
Un bacio, insomma, che cos'è mai un bacio? Un apostrofo rosa fra le parole "t'amo".
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell'estate della loro bellezza si baciarono.
Ci si bacia ad occhi chiusi forse anche per non ridere.
Cos'è un bacio? Un lambire di fiamma.
Bacio! Primula nel giardino delle carezze!
Non dimentico mai che baciare è appoggiare le labbra contro l'estremità piacevole di otto metri di tubo digerente.
O, un bacio, lungo come il mio esilio, dolce come la mia vendetta.