Ogni poeta vende i suoi guai migliori.- Alda Merini
Ogni poeta vende i suoi guai migliori.
A volte succedono cose strane, un incontro, un sospiro, un alito di vento che suggerisce nuove avventure della mente e del cuore. Il resto arriva da solo, nell'intimità dei misteri del mondo.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Il grado di libertà di un uomo si misura dall'intensità dei suoi sogni.
Quando la bugia sembra vera nasce la calunnia.
Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
La poesia è una malattia del cervello.
La poesia è un miele che il poeta, in casta cera e cella di rinuncia, per sé si fa e pei fratelli in via; e senza tregua l'armonia annuncia.
Solo gli animali più acuti e attivi sono capaci di provare noia. Un tema per un grande poeta sarebbe la noia di Dio il settimo giorno della creazione.
Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori intime distanze.
La poesia è nata da sé, spontaneamente su un'onda d'amore, sull'onda d'amore per le cose che erano intorno a me che sentivo fraterne e unite in uno stesso destino e in una stessa fine.
Uno studioso al microscopio vede molto più di noi. Ma c'è un momento, un punto, in cui anch'egli deve fermarsi. Ebbene, è a quel punto che per me comincia la poesia.
I poeti devono, secondo me, tradurre in versi; la traduzione dei versi in prosa è sempre infedelissima e lontana dall'originale.
Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.