La casa della poesia non avrà mai porte.- Alda Merini
La casa della poesia non avrà mai porte.
O dammi canto da cantar soave, sì che lacrime di cielo colorino la vita.
Si vive sempre troppo.
Chi regala le ore agli altri vive in eterno.
Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Non ho paura della morte ma ho paura dell'amore.
Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
La vera poesia non dice niente, elenca solo delle possibilità. Apre tutte le porte. E voi potete passare per quella che preferite.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.
Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.
Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio.
La poesia nasce da tutto ciò che ha una scintilla di rivelazione.
La mia poesia bisogna ch'io la tenga nascosta in fondo al cuore, per me, per piangere solo, per pregar solo, per disperare solo!
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
Conviene al poeta ch'egli stesso sia casto e pio, ma non occorre che tali siano i suoi versi.