Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.- Gesualdo Bufalino
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure.
L'impazienza di Dio nel pubblicare il mondo non finisce di sbalordirmi. Cose così si tengono nel cassetto per sempre.
Ricordiamo a lungo chi abbiamo amato, meno a lungo chi ci ha amato.
Ognuno sogna i sogni che si merita.
Dalla grazia alla disgrazia, a piedi nudi, come in sogno.
Nessuno è infallibile. La creazione dell'uomo ne è la prova.
L'esistenza di una creazione senza Dio, senza scopo, mi sembra meno assurda che la presenza di un Dio perfetto, che crea un uomo imperfetto per fargli correre il rischio di una punizione infernale.
La gaffe della creazione. A meno che non si trattasse di un gesto pubblicitario.
Non ho una buona opinione del mondo creato: un incubo da indigestione, durante una siesta di Dio.
Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia.
Dio non avrebbe creato il mondo, se l'averlo creato escludesse il crearlo: l'ha creato in modo tale che continua a crearlo sempre, senza interruzione.
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
Creare non è uno dei soliti giochetti un tantino frivoli. Il creatore s'è impegnato in un'avventura terrificante che consiste nell'assumersi egli stesso sino in fondo i pericoli corsi dalle sue creature.
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.