Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.- Gesualdo Bufalino
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
Si può anche dannare la propria vita se si ha genio. Se si ha solo talento è da stupidi.
Certi amori sono soltanto sudori che si somigliano.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Morire sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa.
Il sonno è di destra, il sogno di sinistra. Votate per una lucida insonnia.
Creare non è uno dei soliti giochetti un tantino frivoli. Il creatore s'è impegnato in un'avventura terrificante che consiste nell'assumersi egli stesso sino in fondo i pericoli corsi dalle sue creature.
Nessuno è infallibile. La creazione dell'uomo ne è la prova.
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.
Non ho una buona opinione del mondo creato: un incubo da indigestione, durante una siesta di Dio.
La creazione, anche se produce l'errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi.
Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia.
Il creatore non voleva guardare sé stesso, e allora creò il mondo.
L'esistenza di una creazione senza Dio, senza scopo, mi sembra meno assurda che la presenza di un Dio perfetto, che crea un uomo imperfetto per fargli correre il rischio di una punizione infernale.
Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale.
Una creazione che non abbia all'origine l'amore è inconcepibile.