Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.- Gesualdo Bufalino
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
L'amore: un sentimento inventato. Ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure.
Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia.
L'amore: un sentimento inventato: ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale.
La creazione, anche se produce l'errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi.
Nessuno è infallibile. La creazione dell'uomo ne è la prova.
L'esistenza di una creazione senza Dio, senza scopo, mi sembra meno assurda che la presenza di un Dio perfetto, che crea un uomo imperfetto per fargli correre il rischio di una punizione infernale.
Non ho una buona opinione del mondo creato: un incubo da indigestione, durante una siesta di Dio.
Creare non è uno dei soliti giochetti un tantino frivoli. Il creatore s'è impegnato in un'avventura terrificante che consiste nell'assumersi egli stesso sino in fondo i pericoli corsi dalle sue creature.
Quando Dio vide che tutto era buono la fede umana gli ha attribuito la vanità ma non l'incertezza del creatore.
Il creatore non voleva guardare sé stesso, e allora creò il mondo.