È la creazione che crea il creatore, non viceversa.- Gesualdo Bufalino
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
Non il sonno ma l'insonnia della ragione genera mostri.
Certi poeti moderni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
In un mondo d'arrivisti buona regola è non partire.
Creare non è uno dei soliti giochetti un tantino frivoli. Il creatore s'è impegnato in un'avventura terrificante che consiste nell'assumersi egli stesso sino in fondo i pericoli corsi dalle sue creature.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale.
L'esistenza di una creazione senza Dio, senza scopo, mi sembra meno assurda che la presenza di un Dio perfetto, che crea un uomo imperfetto per fargli correre il rischio di una punizione infernale.
Il creatore non voleva guardare sé stesso, e allora creò il mondo.
La gaffe della creazione. A meno che non si trattasse di un gesto pubblicitario.
Quando Dio vide che tutto era buono la fede umana gli ha attribuito la vanità ma non l'incertezza del creatore.
Non ho una buona opinione del mondo creato: un incubo da indigestione, durante una siesta di Dio.
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.
Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia.