È la creazione che crea il creatore, non viceversa.- Gesualdo Bufalino
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
È un bluff? Non è un bluff? Fra poco muoio e lo vedo.
Pregare, altro vizio solitario.
Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze.
Nascere è umano, perseverare è diabolico.
Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo e passa.
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.
Creare non è uno dei soliti giochetti un tantino frivoli. Il creatore s'è impegnato in un'avventura terrificante che consiste nell'assumersi egli stesso sino in fondo i pericoli corsi dalle sue creature.
Il creatore non voleva guardare sé stesso, e allora creò il mondo.
Una creazione che non abbia all'origine l'amore è inconcepibile.
Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale.
Dio non avrebbe creato il mondo, se l'averlo creato escludesse il crearlo: l'ha creato in modo tale che continua a crearlo sempre, senza interruzione.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
Nessuno è infallibile. La creazione dell'uomo ne è la prova.
L'esistenza di una creazione senza Dio, senza scopo, mi sembra meno assurda che la presenza di un Dio perfetto, che crea un uomo imperfetto per fargli correre il rischio di una punizione infernale.