Libri e matrimonio non vanno d'accordo.- Molière
Libri e matrimonio non vanno d'accordo.
Un fesso erudito è più fesso di un fesso ignorante.
È una follia seconda a nessuna il volersi impicciare a correggere il mondo.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
Niente è uguale al tabacco; è la passione della gente a modo e chi vive senza tabacco non è degno di vivere.
Ci lasciamo ingannare facilmente da quello che amiamo.
Non v'è niente di più difficile a questo mondo che di fare un matrimonio proprio come si vuole.
Il matrimonio ci insegna molte cose. Soprattutto che potevamo farne a meno.
Sposarsi è come mettere la mano in un sacco pieno di serpenti, nella speranza di tirar fuori un'anguilla.
Chi non sa contare fino a tre, lo impara nel matrimonio.
Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente.
Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati.
Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame comprasse un ristorante.
Non dico che una donna non possa avere un capriccio per suo marito, perché, in fondo, anche lui è un uomo.
Tutti i coniugi del mondo sono male sposati, perché ognuno custodisce dentro di sé, nei segreti dove l'anima è del Diavolo, l'immagine sottile dell'uomo desiderato che non è quello del marito, la figura volubile della donna sublime che la moglie non ha realizzato.
Ho perso tua madre dopo ventidue mesi di matrimonio. Sono bastati a riempire una vita.