L'azione è una malattia del pensiero, un cancro dell'immaginazione.- Fernando Pessoa
L'azione è una malattia del pensiero, un cancro dell'immaginazione.
L'anima umana è un abisso scuro e vischioso, un pozzo che non si usa nel mondo superficiale. Nessuno amerebbe se stesso se si conoscesse, e così, se non ci fosse la vanità, che è il sangue della vita spirituale, moriremmo di anemia nell'anima.
Se conoscessimo la verità, la vedremmo.
È un errore doloroso e crasso la distinzione che i rivoluzionari stabiliscono tra borghesi e popolo, o nobili e popolo, o governanti e governati. La distinzione è tra adattati e disadattati: il resto è letteratura e cattiva letteratura.
Tutte le lettere d'amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole....Ma dopotutto, solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore sono ridicoli.
L'essenza del progresso è la decadenza. Progredire è morire perché vivere è morire.
Qualunque azione motivata dal furore è un'azione condannata al fallimento.
Scegliere metodi di non agire è stata l'attenzione e lo scrupolo della mia vita.
Quando si agisce è segno che ci si aveva pensato prima: l'azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde.
Quando faccio la brava, sto bene, ma quando faccio la cattiva, sto meglio.
Ogni azione, anche la più piccola, apre e chiude una porta.
La causa prossima delle azioni è la fuga del dolore, la causa finale è l'amor del piacere.
Un migliaio di parole non lasciano un'impressione tanto profonda quanto una sola azione.
Ho assiduamente cercato di imparare a non ridere delle azioni degli uomini, a non piangerne, a non odiarle, ma a comprenderle.
Il sangue nobile è un accidente della fortuna; le azioni nobili caratterizzano il grande.
L'azione è l'ultima risorsa di quelli che non sanno sognare.