Fa' ciò che è buono e giusto, e che il mondo sprofondi.- George Herbert
Fa' ciò che è buono e giusto, e che il mondo sprofondi.
L'occhio tiene di più della pancia.
Ma chi caccia le aquile con una colomba?
Ama il tuo prossimo, ma non abbattere la siepe.
Quando un amico chiede non esiste la parola domani.
L'amore inespresso è come il vino tenuto nella bottiglia: non placa la sete.
Qualunque azione motivata dal furore è un'azione condannata al fallimento.
Quando si agisce è segno che ci si aveva pensato prima: l'azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde.
Le azioni degli uomini non scaturiscono neppure per la centesima parte da riflessioni razionali. Si può essere pienamente convinti dell'assurdità di un certo comportamento, e tuttavia attuarlo con fervore.
Ci si sbaglierà raramente attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
Nessuna azione sarà considerata innocente, a meno che la volontà non lo sia stata, perché l'azione è stata dettata dalla volontà.
Le azioni riprovevoli hanno luoghi riservati. Come le acquaviti troppo forti, non si bevono d'un sol tratto. Si posa il bicchiere, poi si vedrà, la prima goccia già fa riflettere.
È preferibile non fare un'azione che non va fatta, perché dopo ci si pente. Ciò che va fatto è meglio farlo bene, perché non ci si penta.
L'esito delle azioni umane dipende dagli dei; la scelta dell'azione rivela l'animo dell'uomo.
Le azioni umane non vanno derise, compiante o detestate: vanno comprese.
È meglio che un'azione da non compiersi non venga compiuta: in seguito ci si pente del male fatto. Ciò che si deve fare è meglio che sia fatto per bene; una volta che è stato fatto non ci si pente.