Il congiuntivo è l'indicativo dello scettico.- Anacleto Verrecchia
Il congiuntivo è l'indicativo dello scettico.
La nostra vita è una corsa a ostacoli e il traguardo è la tomba.
E non ditemi che la cenere di un uomo, nonostante lo sfarzo dei cimiteri, sia diversa da quella di un gatto o di una volpe.
Gli occhi? Si dice che siano lo specchio dell'anima; ma, se si pensa alla falsità dei rapporti umani, se ne deve dedurre che essi servano più per spiare gli altri che per rivelare se stessi.
Togliere le catene agli schiavi è facile, ma liberarli è difficile.
O si crede o si pensa, non c'è altra via. Quelli che credono fanno bene ad andare in chiesa, ma quelli che pensano non possono accontentarsi di prediche e di verità preconfezionate.
Lo scettico non crede neppure nell'aldiqua.
Un ragionevole scetticismo non è affatto un tratto deprecabile in una persona intelligente.
Ottimisti e pessimisti si nasce, scettici si diventa.
Se un uomo ha una fede robusta può indulgere al lusso dello scetticismo.
Ci vuol tempo per strappare alla fede ed educare nello scetticismo; tempo, e non poco sforzo e lavoro. Soltanto lo scettico della terza generazione è veramente sicuro: suo nonno deve aver accettato il denaro del Demonio quand'era ancora celibe.
Ci vuol tempo per strappare alla fede e per educare allo scetticismo; tempo, e non poco sforzo e dolore. Soltanto lo scettico della terza generazione è veramente sicuro: suo nonno deve aver accettato il denaro del Diavolo quando era ancora celibe.
Lo scetticismo è un suicidio lento.
Se sei troppo scettico puoi sbagliare con la stessa facilità con cui sbaglieresti essendo troppo fiducioso.
Nella storia e nella filosofia lo scetticismo è una virtù.