Il congiuntivo è l'indicativo dello scettico.- Anacleto Verrecchia
Il congiuntivo è l'indicativo dello scettico.
A proposito di Cristo in croce: e se egli, anziché i peccati dell'uomo, avesse espiato quelli di suo padre? Creare un mondo come questo, comunque lo si consideri, non sembra davvero un atto di bontà.
La falsità del prete si rivela soprattutto nella voce impostata.
La dittatura serve a far tacere la gente, la democrazia a farla litigare.
Il mondo è un condominio tra la malvagità e la pazzia: l'una regna e l'altra comanda.
Ciò che simboleggia meglio la vanità di tutte le cose, fama letteraria compresa, è il fiore di zucca: dura appena lo spazio di un giorno, poi appassisce e muore.
Ci vuol tempo per strappare alla fede ed educare nello scetticismo; tempo, e non poco sforzo e lavoro. Soltanto lo scettico della terza generazione è veramente sicuro: suo nonno deve aver accettato il denaro del Demonio quand'era ancora celibe.
Nella storia e nella filosofia lo scetticismo è una virtù.
Lo scetticismo è un suicidio lento.
Ottimisti e pessimisti si nasce, scettici si diventa.
Ci vuol tempo per strappare alla fede e per educare allo scetticismo; tempo, e non poco sforzo e dolore. Soltanto lo scettico della terza generazione è veramente sicuro: suo nonno deve aver accettato il denaro del Diavolo quando era ancora celibe.
Un saggio scetticismo è il primo attributo di un buon critico.
Lo scettico non crede neppure nell'aldiqua.
Se un uomo ha una fede robusta può indulgere al lusso dello scetticismo.
Un ragionevole scetticismo non è affatto un tratto deprecabile in una persona intelligente.