Quella specie di coraggio ridicolo che si chiama rassegnazione.- Stendhal
Quella specie di coraggio ridicolo che si chiama rassegnazione.
La bellezza è soltanto la promessa della felicità.
Per uno snob una duchessa non ha mai più di trent'anni.
Un individuo anche mezzo scemo, ma che sia accorto, sempre prudente, assapora spesso il piacere di avere la meglio sugli uomini di immaginazione.
L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio.
Una donna saggia non cede mai per appuntamento. Dovrebbe essere sempre una felicità imprevista.
Non esistono condizioni meteo sfavorevoli, esistono uomini che si arrendono.
Il dolore e il silenzio sono forti e la paziente sopportazione è divina.
La maggioranza dell'umanità vive un'esistenza di quieta disperazione. Ciò che chiamiamo rassegnazione non è altro che disperazione cronica.
Mi chiedevo se era quella la rassegnazione, quel vuoto aspettare, contando i giorni come i grani di un rosario, sapendo che non ci appartengono, ma sono giorni che pure dobbiamo vivere perché ci sembrano preferibili al nulla.
La prima grande regola della vita è sopportare con pazienza ciò che ci accade. La seconda è rifiutarsi di sopportare con pazienza. La terza - e la più difficile - essere capaci di distinguere fra le prime due.
Nell'amore come nell'attività creativa, la rinuncia è meglio di una cattiva realizzazione.
Qualche certezza resta intatta. Fortunatamente o sfortunatamente, sia chiaro. Per esempio, la certezza che la sinistra italiana riesca a perdere le elezioni.
È incredibile con quanta prontezza e buona grazia ci rassegniamo alle disgrazie altrui.
Una persona annega in alto mare, una annega in un bicchier d'acqua. Ma entrambi muoiono.
La rassegnazione sta al coraggio come il ferro sta all'acciaio.