Quella specie di coraggio ridicolo che si chiama rassegnazione.- Stendhal
Quella specie di coraggio ridicolo che si chiama rassegnazione.
Credo che el amor mio per Cimarosa vienne di ciò ch'egli fa nascere delle sensazioni pareilles a quelle che desidero di far nascere un giorno. Quel misto di allegria et tenerezza del "Matrimonio" è affatto congeniale per me.
Perché vogliono ch'io sia oggi della stessa opinione di sei settimane fa? Se fosse così, la mia opinione sarebbe il mio tiranno.
Soprattutto non bisogna formulare obiezioni mediante i vari pezzi della propria ignoranza.
Ho ricordato, lo confesso, i versi di Montesquieu sul piacere di lasciare Genova e il famoso proverbio italiano: "Mare senza pesci, donne senza bellezza, ecc. ecc...".
Dio ha una sola scusa: quella di non esistere.
La maggioranza dell'umanità vive un'esistenza di quieta disperazione. Ciò che chiamiamo rassegnazione non è altro che disperazione cronica.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Quando la morte verrà accettiamola indifferenti e lasciamoci condurre dentro il mistero.
Dentro un ring o fuori, non c'è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.
La rassegnazione è un suicidio quotidiano.
Ci si può rassegnare alla disperazione, ma anche ci si può disperare della rassegnazione.
Nessuno è mai sconfitto fino a quando la sconfitta non viene accettata come realtà.
Non permettere a te stesso di essere scoraggiato da qualsiasi fallimento fintanto che hai fatto del tuo meglio.
Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.
Mai rassegnarsi, mai scappare. Meglio affrontare tutto, e soffrire. Non è poi così male ma mai, in nessun caso, rassegnarsi.