La malinconia è la felicità di essere triste.- Victor Hugo
La malinconia è la felicità di essere triste.
Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza.
La disperazione è un contabile. Vuol far tornare i conti. Niente le sfugge. Addiziona tutto. Non molla neppure i centesimi. Rimprovera a Dio i fulmini e i colpi di spillo. Vuole sapere come regolarsi con il destino. Ragiona, pesa e calcola.
Vero o falso che sia, quel che si dice degli uomini occupa spesso altrettanto posto nella loro vita, e soprattutto nel loro destino, quanto quello che fanno.
È una cosa schifosa la fortuna. La sua falsa rassomiglianza col merito inganna gli uomini.
La suprema felicità della vita è la constatazione d'essere amato, e amato per se stesso; anzi diciamo meglio, malgrado se stesso: questa convinzione, il cieco l'ha.
Le stagioni poi passarono i ricordi se ne andarono restò solo la malinconia dell'Amore che è fuggito via.
La malinconia non è fatta né per le bestie né per gli uomini: ma se questi vi si abbandonano disperatamente, diventano bestie.
La malinconia ha questo di diabolico, che non solo ti fa ammalare, ma ti monta la testa e ti rende miope o addirittura superbo.
Si riesce a derivare molto più piacere da questa malinconica esistenza se non si guarda troppo per il sottile.
La malinconia è la gioia di essere tristi.
O mon Dieu. Ogni giorno diventi più simile a Louis, tra poco comincerai a mangiare topi!
Tristezza e malinconia sono brutte compagne che arrugginiscono l'anima.
Questa è la tristezza connessa ad ogni vita finita. Essa però non arriva mai a realizzarsi, e serve soltanto all'eterna gioia del trionfo. Donde il velo di tristezza, che si stende su tutta la natura, la profonda, insopprimibile malinconia di ogni vita.
La malinconia non è altro che un ricordo inconsapevole.
Se c'è un inferno sulla terra, questo si trova nel cuore di un uomo malinconico.