La malinconia non è altro che un ricordo inconsapevole.- Gustave Flaubert
La malinconia non è altro che un ricordo inconsapevole.
Imbecilli sono tutti quelli che non la pensano come noi.
In fin dei conti il lavoro è ancora il mezzo migliore di far passare la vita.
I cuori delle donne sono come quei mobiletti col segreto, pieni di cassetti messi gli uni dentro gli altri; ci si arrabatta, ci si rompe le unghie e nel fondo si trova qualche fiore secco, qualche granello di polvere, o il vuoto!
Una massima non è mai nuova; però è sempre consolante.
Perché voler essere qualcosa quando si può essere qualcuno?
Da noi i film sono catalogati per genere: commedia o dramma. In Francia, invece, esiste un genere indefinibile e che io preferisco, e che si situa tra i due estremi: Coeurs di Resnais, per esempio, è un film malinconico ma anche molto buffo.
Appocundria me scoppia ogne minuto 'mpietto pecchè passanno forte haje scuncecato 'o lietto. Appocundria 'e chi è sazio e dice ca è diuno appocundria 'e nisciuno.
La malinconia è la felicità di essere triste.
Tristezza e malinconia sono brutte compagne che arrugginiscono l'anima.
La malinconia ha questo di diabolico, che non solo ti fa ammalare, ma ti monta la testa e ti rende miope o addirittura superbo.
Il dolore e la malinconia sembrano essere più facili da ritrarre in un personaggio. Non so se è perché sono un essere umano, o perché sono un irlandese, oppure entrambi.
La malinconia è la versione romantica della tristezza.
L'aria malinconica non è di buon gusto; ci vuole l'aria annoiata. Se siete malinconico, è segno che qualcosa vi manca, che non siete riuscito in qualche cosa. È un segno manifesto d'inferiorità. Invece se siete annoiato, è inferiore ciò che ha cercato vanamente di piacervi.
Moto di malinconia abbastanza simile a quello che lo afferra al pensiero degli sconosciuti, suoi contemporanei, che avrebbe potuto amare ma che non gli sarà mai dato incontrare fra i milioni di abitanti della Terra.
Senza di te che sarei io mai?... Per te per te sola, o divina, il cuore dimentica ogni suo affanno, e una dolce malinconia suscitata dalla speranza lo occupa soavemente.