La donna? Solo il diavolo sa cos'è.- Fëdor Dostoevskij
La donna? Solo il diavolo sa cos'è.
La libertà illimitata e arbitraria si autonega; o non sopporta se stessa, consegnandosi alla legge, oppure si dissolve in uno stato di noia e di indifferenza autodistruttiva, culminando nel suicidio.
Non c'è dubbio che la pavidità e la totale assenza d'iniziativa personale sono state sempre considerate ? e vengono considerate tuttora ? come la caratteristica migliore e più essenziale di una persona pratica.
Sembra che una certa ottusità di mente sia una qualità quasi indispensabile, se non per qualsiasi uomo di azione, perlomeno per chiunque si occupi seriamente di accumular denaro.
L'uomo, oltre a volere la felicità, ha un eguale, identico bisogno anche della sventura.
L'anima altrui è solo tenebra.
E lo sapeva bene Paganini, che il diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino.
Il diavolo distingue perfettamente l'errore dalla verità, e moltiplica coscientemente gli errori per giocarci.
L'uomo separato dagli altri è già ingoiato da satana. La nostra gioia vince questa morte spaventosa.
Il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra.
A volte il Diavolo mi induce nella tentazione di credere in Dio.
Mi sono allenato facendo le facce allo specchio e ho fatto diventare matta mia madre. Cercava di spaventarmi dicendomi che avrei visto il diavolo se avessi continuato a guardarmi allo specchio. Questo mi ha affascinato ancora di più, naturalmente.
Il demonio spesso ci fa un quadro dipinto a vividi colori dei difetti altrui, ed oscura i nostri.
Ecco, forse l'unica vera prova della presenza del diavolo è l'intensità con cui tutti in quel momento ambiscono saperlo all'opera.
Il culto del diavolo è la preghiera nei templi pagani e tutto ciò che si fa ad onore degli idoli insensibili: accendere le lampade e bruciare incenso alle sorgenti dei fiumi, come alcuni ingannati dai sogni o dai demoni.