I fiori sulla tomba del nemico hanno sempre un profumo inebriante.- Stanislaw J. Lec
I fiori sulla tomba del nemico hanno sempre un profumo inebriante.
Il momento in cui si riconosce la mancanza di talento è un lampo di genio.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Nella lotta alle idee muoiono gli uomini.
Chissà che cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada.
È meglio avere un nemico conosciuto che un amico forzato.
Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno.
Primo nemico di se stesso è chi da per tutto vede nemici.
E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure.
La grazia a buon prezzo è il nemico mortale della nostra Chiesa.
Poiché siamo costretti tra le sbarre di una prigione, la nostra non è la disdicevole fuga del disertore di fronte al nemico, ma la legittima evasione del prigioniero.
Chi vuole uccidere il suo nemico, consideri bene se proprio con ciò non lo renda, dentro di sé, eterno.
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi.
Per nascondersi dal nemico gli camminò dietro tutta la vita.
Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più.