La rabbia impotente fa miracoli.- Stanislaw J. Lec
La rabbia impotente fa miracoli.
Nella storia contano anche i fatti non avvenuti.
Il momento in cui si riconosce la mancanza di talento è un lampo di genio.
Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.
Quando non tira vento anche il galletto in cima al campanile manifesta del carattere.
Un vero buffone non può farsi beffe di un vero buffone. Uno dei due deve essere falso.
La mia rabbia è la rabbia dei vecchi molto più forte di quella dei giovani: voglio conoscere me nel rapporto con gli altri, perché un vecchio ha tutti i dati necessari.
A poco serve l'ira se non è sostenuta da adeguate forze.
Non ho mai conosciuto uno che non valesse un fico secco e che non fosse irascibile.
Proprio e naturale della virtù è godere e gioire: adirarsi non è conforme alla sua dignità, non più che essere triste; eppure la tristezza è compagna dell'iracondia, e ogni forma d'ira si risolve in essa, sia dopo il pentimento sia dopo l'insuccesso.
Sappiate questo, miei diletti fratelli. Ogni uomo dev'essere pronto a udire, lento a parlare, lento all'ira; poiché l'ira dell'uomo non opera la giustizia di Dio.
Le tigri dell'ira sono son più sagge dei cavalli della sapienza.
L'ira senza forze è vana.
L'ira sfrenata genera pazzia.
L'ira, furor brevis come la chiamò Orazio, fomenta risse allo stadio, tumulti di disoccupati davanti alla prefettura e parolacce in parlamento.