La morte distrugge un uomo: l'idea della morte lo salva.- Edward Morgan Forster
La morte distrugge un uomo: l'idea della morte lo salva.
La così detta razza bianca è in realtà rosa-grigio.
Mistero non è che un termine altisonante per dire pasticcio.
Se non ricordiamo non possiamo comprendere.
L'Italia può essere piena di bellissimi quadri e di chiese, ma non possiamo giudicare un paese che dai suoi uomini.
Se dovessi scegliere tra il tradire il mio paese e tradire il mio amico, spero di avere il fegato di tradire il mio paese.
La morte: due treni che si scontrano.
Il privilegio dei morti: non moriranno più.
Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
Se temo la morte vuol dire che la vita mi è ancora vicina, disperata più di me.
Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede.
L'anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L'anima è l'uomo nella sua totalità. L'uomo non ha un'anima, egli è un'anima.
Mi scrive l'amica di Londra: "A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi.