La Morte è l'ultimo dei mali.- Salvator Rosa
La Morte è l'ultimo dei mali.
Poco mi giova aver costanza o fede; per me fortuna avara parla muta, ode sorda e cieca vede.
È molto vero che la concordia è madre del matrimonio, ma il matrimonio è padre della discordia.
O taci, o di' cose migliori del silenzio.
La fortuna rassomiglia alla luna che allora si eclissa quando è più piena.
Vorrei essere solo con la morte. È una partita a due che voglio giocare fino in fondo anche se so che è sempre lei a vincere.
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.
La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze.
La morte è l'ignoranza della vita: quanti uomini morti si aggirano tra i viventi.
La morte viene silenziosa come un alce, dai vivi ci separa con il taglio di una falce.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto? Gli è scoppiato il portafogli".
Non ho paura della morte, ma di morire.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.