La fortuna rassomiglia alla luna che allora si eclissa quando è più piena.- Salvator Rosa
La fortuna rassomiglia alla luna che allora si eclissa quando è più piena.
La Morte è l'ultimo dei mali.
Un buon cavallo e una bella donna sono due care bestie.
Poco mi giova aver costanza o fede; per me fortuna avara parla muta, ode sorda e cieca vede.
O taci, o di' cose migliori del silenzio.
Cinque volte racceso e tante casso lo lume era di sotto dalla luna poi ch'entrati eravam nell'alto passo.
Luna, tu parli solamente a chi è innamorato chissà quante canzoni ti hanno già dedicato ma io non sono come gli altri per te ho progetti più importanti.
Fredda è la mano, le ossa e il cuore. Freddo è il corpo del viaggiatore. Non vede quel che il futuro gli porta quando il sole è calato e la luna è morta.
Tramontata è la luna, tramontate le Pleiadi. È a mezzo la notte; trascorre il tempo; io dormo sola.
Se c'è qualcosa che non ti va... dillo alla Luna! Può darsi che porti fortuna... dirlo alla Luna!
Io conosco il canto dell'Africa, della giraffa e della luna nuova africana distesa sul suo dorso. Degli aratori nei campi e delle facce sudate delle raccoglitrici di caffè... Ma l'Africa conosce il mio canto?
Noi non abbiamo vie di mezzo: o stiamo sulla luna o andiamo nel pozzo.
La Luna, per colui che pensa in termini di eternità, è il fulgente memento mori che Dio ripete ogni giorno alla «gran madre antica».
Solo lo scienziato è vero poeta ci dà la luna, ci promette le stelle, ci farà un nuovo universo se sarà il caso.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.