Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.- Montesquieu
Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
Il governo è come tutte le cose del mondo: per conservarlo bisogna amarlo.
Giustizia ritardata è giustizia negata.
Un uomo non è infelice perché ha delle ambizioni, ma perché né è divorato.
L'educazione consiste nel darci delle idee, la buona educazione nel metterle in proporzione.
Ci sono molte persone che considerano necessario soltanto il superfluo.
Nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.
Nulla possiamo dire "nostro" eccetto la morte.
Non c'è niente di più errato del ritenere la morte simile al sonno. Perché dovrebbe esserlo se la morte non assomiglia al sonno? L'essenza del sonno è il destarsi da esso, ma dalla morte non ci si desta.
Per tre giorni dopo la morte i capelli e le unghie continuano a crescere ma le telefonate calano progressivamente.
Non ci si prepara alla morte, ci si separa della vita.
Vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
In viva morte morta vita vivo!