È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.- Woody Allen
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
La tua autostima è una tacca sotto quella di Kafka.
Il mio unico rimpianto è quello di non essere un altro.
I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
Cos'è nero bianco nero bianco nero bianco nero bianco nero bianco? Una suora che ruzzola per le scale.
Mentalità divertente quella degli americani. Nessuno ha detto niente quando Nixon ha bombardato illegalmente la Cambogia, ma se lo avessero sorpreso in una camera d'albergo con una minorenne lo avrebbero cacciato in due giorni.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che essa aspetti pure!
Ricordiamo il vecchio adagio: si vis pacem, para bellum: se vuoi conservare la pace preparati alla guerra. Sarebbe ora di modificare questo adagio e di dire: si vis vitam, para mortem: se vuoi poter sopportare la vita, disponiti ad accettare la morte.
Morire significa separarti non solo da quello che eri, ma anche da quello che non hai potuto diventare. Quest'ultimo aspetto della morte è il più inquietante.
L'uomo morendo salda tutti i debiti.
La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.