È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.- Woody Allen
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v'è una vita nell'aldilà? E se c'è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
Leggo per legittima difesa.
Dovrei fare un lavoro per cui mi sentissi portato: non so, come donare sperma per la fecondazione artificiale...
Nell'amore di gruppo c'è il vantaggio che uno, se vuole, può dormire.
Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.
Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni.
Si dovrebbe, per amore della vita - volere una morte diversa, libera, consapevole, senza accidenti, senza incidenti...
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.
La morte è l'unica bella, pura conclusione di una grande passione.
Ma morire è proprio questo - non più sapere che sei morta.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.