È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.- Woody Allen
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
In quel periodo uscivo con una ragazza e dovevamo sposarci, ma c'era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli.
La differenza tra l'amore e il sesso, è che il sesso allevia le tensioni e l'amore le provoca.
Senza le mie sedici ore di sonno a notte sono un grande invalido.
I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
Il leone e il vitello giaceranno insieme, ma il vitello non dormirà molto.
Vorrei essere solo con la morte. È una partita a due che voglio giocare fino in fondo anche se so che è sempre lei a vincere.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
Destini di morte maggiori ottengono sorti maggiori.
Per gli uomini buoni la morte è preferibile a una cattiva fama: l'una, infatti, è la fine della vita, mentre l'altra è una malattia per la vita.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
Nella morte vi sono molti più incontri che separazioni.
La Morte è l'ultimo dei mali.
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane. Ma vorrebbe dire non completare la propria vita, non riuscire a conoscersi completamente.