È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.- Blaise Pascal
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
Le cose umane bisogna capirle per amarle, le cose divine bisogna amarle per capirle.
Così grande è la dolcezza della gloria che, a qualunque oggetto si riferisca, fosse pure la morte, la desideriamo.
Siamo talmente presuntuosi che vorremmo essere conosciuti da tutta la terra, anche dalla gente che verrà quando non ci saremo più.
Il silenzio è la più grande persecuzione: mai i santi hanno taciuto.
Le impressioni antiche non sono le sole a ingannarci: anche il fascino della novità ha lo stesso potere.
Si può sopravvivere a tutto al giorno d'oggi tranne che alla morte, e si può far dimenticare ogni cosa eccetto una buona reputazione.
La morte ci consuma giorno per giorno, non ci trascina via all'improvviso.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.
La morte acuisce i desideri.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Non vi sarà pace durevole né nel cuore degli individui né nei costumi della società sin quando la morte non verrà posta fuori legge.
La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.