L'uomo muore di freddo, non di oscurità.- Miguel de Unamuno
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.
Le lingue, come le religioni, vivono di eresie.
Sono convinto che la riflessione aumenti la paura.
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
Bisogna cercare la verità e non la ragione delle cose, e la verità si cerca con l'umiltà.
Questi terribili sociologi, che sono gli astrologi e gli alchimisti del nostro tempo.
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.
Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere. La soddisfazione è la morte.
Un giorno in più di attesa, uno in meno di speranza. Un giorno in più di silenzio, uno in meno di vita. La morte vaga per i corridoi e il mio compito è di distrarla perché non trovi la tua porta.
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
La morte è per tutti, la vita per pochi.
Meglio morire combattendo per la libertà che vivere da schiavi.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.