La morte ci colga vivi.- Marcello Marchesi
La morte ci colga vivi.
Ateo. Uno che crede nell'al di qua.
Italia, la terra dei geni troppo compresi.
Consigli per una cura dimagrante: basta dare lo smalto rosso alle unghie dello zampone per renderlo meno appetitoso. Con un braccialetto alla caviglia, poi, è repellente.
Oggi vanno di moda i preti elastici. Concilianti con i protestanti. Commossi con gli ortodossi. Disinvolti con i capovolti. Felici con le peccatrici. Le sposerebbero!
Chi trova un'amica gli costa un tesoro.
Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori, e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità.
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.
Solo da morti, scrittore e asino, trovano la loro glorificazione.
Morire non è un crimine.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...