La morte ci colga vivi.- Marcello Marchesi
La morte ci colga vivi.
Moralista: Compra i libri per strapparne le pagine oscene. Gli costa un po' ma gli fa bene.
Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.
L'innocente è sempre colpevole di avere, con il suo maldestro comportamento, indotto la giustizia in errore.
I film si rivedono con le persone che si amano.
Mentre voi dormite Freud lavora.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni.
La morte non è la perdita più grande nella vita. La perdita più grande è quello che muore dentro di noi mentre viviamo.
Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
È la vita... ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola.
La maggior parte delle persone muoiono all'ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
La morte è per tutti, la vita per pochi.
Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.