Dio t'assista, senza apostrofo, è una bestemmia?- Marcello Marchesi
Dio t'assista, senza apostrofo, è una bestemmia?
Tutti gli uomini hanno un prezzo. Per le donne basta un regalo.
Consigli per una cura dimagrante: basta dare lo smalto rosso alle unghie dello zampone per renderlo meno appetitoso. Con un braccialetto alla caviglia, poi, è repellente.
In Italia non c'è niente di sacro, tranne l'osso dove si prendono i calci.
Niente di più eccitante che passare da stupido agli occhi di un cretino. Sapendolo.
Il critico è uno che sul libro fa il tassello, come se fosse un'anguria: se è rosso dice che è bello senza assaggiarlo.
L'invenzione di Dio è stata resa necessaria per dare un indirizzo più preciso alle bestemmie, che prima erano troppo generiche e poco incisive.
In ogni casa dovrebbe esserci una stanza per imprecare. È pericoloso dover reprimere un'emozione del genere.
Bestemmie di cui a volte si capisce l'intenzione ma non il significato, perché sono dette in una lingua che non conosci.
Imprechiamo finché possiamo. In paradiso non ci sarà permesso.
Non nominare il nome di Dio invano. Scegli il momento più opportuno per l'effetto.