Dio t'assista, senza apostrofo, è una bestemmia?- Marcello Marchesi
Dio t'assista, senza apostrofo, è una bestemmia?
Quando la parola "volgare" non avrà più senso, saremo tutti uguali.
Due parallele si incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente.
Bisogna resistere alla tentazione di comprendere i giovani. Non vogliono essere capiti. Li umilia. Fingiamo di non capirli. L'unico modo per farsi sopportare da loro.
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
La gente meno si vuole bene è più si fa regali.
In ogni casa dovrebbe esserci una stanza per imprecare. È pericoloso dover reprimere un'emozione del genere.
Bestemmie di cui a volte si capisce l'intenzione ma non il significato, perché sono dette in una lingua che non conosci.
Imprechiamo finché possiamo. In paradiso non ci sarà permesso.
L'invenzione di Dio è stata resa necessaria per dare un indirizzo più preciso alle bestemmie, che prima erano troppo generiche e poco incisive.
Non nominare il nome di Dio invano. Scegli il momento più opportuno per l'effetto.