Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.- Lev Tolstoj
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Il successo non è mai dipeso e non dipenderà mai né dalla posizione, né dall'armamento, né dal numero, ma, in ogni caso, men che mai dalla posizione. E da che cosa, allora? Dal sentimento che c'è in me, in lui, in ogni soldato.
Si fermò sulla pittura, prese ad occuparsene e ripose in essa quella insoddisfatta riserva di desideri che reclamava d'essere appagata.
La suprema saggezza ha soltanto una scienza: la scienza del tutto, la scienza che spiega l'intera creazione e il posto dell'uomo in essa.
La caccia non è che un atto inumano e sanguinario, degno solamente di selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza, che non si armonizza con la civiltà e col grado di sviluppo a cui noi ci crediamo arrivati.
Vi è un solo modo per essere felici: vivere per gli altri.
Darei la vita per non morire.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
Bisogna morire molte volte per imparare a vivere.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
L'amicizia fa amare la vita, l'amore dà gusto alla morte.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
Ahimè al cielo, ahimè alla luna sole e stelle mi portan fortuna! Io vivo per soffrire, e vorrei sol morire!
Che c'è di tanto ridicolo quanto cercare la morte, se proprio per paura della morte ti sei reso la vita impossibile?