Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.- Lev Tolstoj
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell'anima.
Ogni istruzione seria s'acquista con la vita, non con la scuola.
L'arte deve sopprimere la violenza.
Si possono spiegare all'uomo meno intelligente le cose più astratte, s'egli non ne ha ancora alcuna nozione; ma non si può spiegare la cosa più semplice all'uomo più intelligente, s'egli è fermamente convinto di sapere benissimo ciò che si vuole insegnargli.
Il carattere delle persone non si rivela mai così chiaramente come nel gioco.
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
Gli uomini dell'occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Spesso sono i giovani ad avere le idee necessarie affinché la società progredisca. Però i vecchi non sempre sono disposti a cedere loro il posto: in questo caso la morte è utile alla società.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.