Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.- Lev Tolstoj
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Gli inglesi sono gente moralmente nuda, e vanno in giro così, senza vergogna.
È coraggioso colui che teme quel che deve temersi, e non teme quel che non deve temersi.
Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa.
Se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori.
La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
La separazione e la morte sono atroci. Però un amore che non sembri l'ultimo della vita, per una donna non è che un inutile passatempo.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
Due cose belle ha il mondo: amore e morte.
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
La morte è quella malattia che pone fine a tutte le altre.
Ciò che più ci rattrista della morte di un conoscente è il ricordarci che presto o tardi toccherà pure a noi.
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.