Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.- Lev Tolstoj
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Un uomo, da solo, non può fare alcun male. Il male nasce dalla disunione fra le persone.
Un uomo può ignorare di avere una religione, come può ignorare di avere un cuore. Ma senza religione, come senza cuore, un uomo non può esistere.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Il sistema filosofico contiene, oltre agli errori del pensiero, gli errori del sistema.
La vita è l'anelito al bene. L'anelito al bene è la vita.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
La morte non è mai banale: è solennità, è mistero.
È necessaria l'infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità... la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene.
Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
Tutti i momenti possiamo morire ma, in ogni caso, non prima di domani.
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
Per gli uomini buoni la morte è preferibile a una cattiva fama: l'una, infatti, è la fine della vita, mentre l'altra è una malattia per la vita.