Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere.- Lev Tolstoj
Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere.
Tutto, ogni cosa che comprendo, la comprendo soltanto perché amo.
Si può fare una grande malvagità, ma un'opera buona non si può farla altro che piccola.
E l'idea mia è tutta qui: se le persone viziose sono tutte quante collegate tra loro e appunto perciò costituiscono una forza, allora basterà che le persone oneste facciano anche loro altrettanto.
La sola conoscenza assoluta raggiungibile dall'uomo è che la vita non ha senso.
Un uomo può ignorare di avere una religione, come può ignorare di avere un cuore. Ma senza religione, come senza cuore, un uomo non può esistere.
Dio non turba la gioia dei suoi, se non per preparare una cosa più grande.
Uno solo è dio, sommo tra gli dèi e gli uomini, né per figura simile ai mortali, né per pensiero.
Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi.
Ingiusto è chi non prova desiderio di te, chi non capisce e non si sente in dovere di amarti, per quanto è nelle possibilità di una creatura razionale.
Dio non ha solo parlato, non ha solo compiuto segni prodigiosi nella storia dell'umanità, Dio si è fatto così vicino da farsi uno di noi e percorrere le tappe dell'intera vita dell'uomo.
Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo.
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
Per me, è molto importante essere un non credente, vivere in un mondo in cui non ci sia Dio. Stare nel caos, evitando la consolazione.
Se Dio esiste ed è accessibile a noi, la sua mente e le nostre possono a loro volta differire l'una dalle altre in complessità e non in qualità.
Dio prese del fango, ci sputò su e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: "Cominciamo bene".