Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere.- Lev Tolstoj
Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere.
Si fermò sulla pittura, prese ad occuparsene e ripose in essa quella insoddisfatta riserva di desideri che reclamava d'essere appagata.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Vi è un solo modo per essere felici: vivere per gli altri.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.
Il fine può giustificare i mezzi purché ci sia qualcosa che giustifichi il fine.
Credo che ci siano due Dio e ognuno pensa che l'altro si stia prendendo cura di me.
Dio è un'ipotesi, e, come tale, ha bisogno di prova: l'onere della prova poggia sul teista.
Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali.
Dio non è mai così in collera come quando si attenta ai diritti divini, ai privilegi, alle proprietà, alle immunità dei suoi preti.
La donna è stato il secondo errore di Dio.
La sostanza che intendiamo essere per sé sommamente perfetta e nella quale non concepiamo assolutamente nulla che implichi un qualche difetto o limite di perfezione, si chiama Dio.
Potrei vivere senz'aria e senz'acqua, ma non senza di Lui. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia fede in Dio, e io sono morto.
Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza?
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.