I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.- Elias Canetti
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
Non c'è fede tanto disgustosa da prevenirne una più disgustosa.
Non potremo mai più odiare chi abbiamo veduto dormire.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
L'uomo migliore non sarebbe colui che ha meno bisogni, bensì colui che, per mezzo di ciò di cui ha bisogno, regala di più.
Di notte ogni cosa assume forme più lievi, più sfumate, quasi magiche. Tutto si addolcisce e si attenua, anche le rughe del viso e quelle dell'anima.
La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie.
Lasciami andare a vedere il Sogno, la Velocità, il Miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste, questa notte lasciami vivere laggiù, sull'orlo del mondo, solo questa notte, poi tornerò. Così si chiuderà il cerchio delle cose non accadute.
Vuoi nel tramonto bagnarti lieto? Già si è spento, e la terra è fredda, e frulla l'uccello della notte sinistro innanzi ai tuoi occhi.
La notte fa il suo gioco, e serve anche a quello: a far sembrare tutto, tutto un po' più bello.
La notte, chi scrive queste parole lo ha già detto altrove è lo stato proprio e normale della creazione di cui facciamo parte. Il giorno, breve nella durata come nello spazio, non è che una misura stellare.
Vieni dunque, o notte solenne, matrona sobriamente vestita di nero, e apprendimi a perdere una partita vinta, nella quale vengon giuocate due intatte verginità.
Pensa al mattino, agisci a mezzogiorno, leggi di sera, e dormi di notte.
Le notti in cui rimani sveglio a fare l'amore, chiacchierare e ridere fino all'alba, in cui ci si confessano cose intime, cose di cui ci si è sempre vergognati. Sono le notti in cui ti senti così vicino che nessuna distanza ti separa dalla persona al tuo fianco.
Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte. Foglia appena nata Nell'aria spasimante involontaria rivolta dell'uomo presente alla sua fragilità Fratelli.