Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.- Hermann Hesse
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
Chi possiede coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino.
L'asiatico dell'Est è molto più pulito dell'europeo; dagli indiani e dai malesi noi abbiamo appreso tutta la nostra moderna pulizia europea.
La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare.
Soltanto chi parla di quello che ha sperimentato è fiducioso.
Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
In fondo, l'unica ragione perché si pensa sempre al proprio io, è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che con chiunque altro.
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
Come il cavaliere, se non vuole essere disarcionato dal suo cavallo, è costretto spesso a ubbidirgli e a portarlo dove vuole, così anche l'Io ha l'abitudine di trasformare in azione la volontà dell'Es come se si trattasse della volontà propria.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
L'io, io!... Il più lurido di tutti i pronomi.
Depreco egualmente il trionfalismo di Kant e in genere di quelle filosofie che, trovando necessario partire dall'io, inneggiano ad esso come se fosse una grande conquista e non invece la miserabile sorte che ci è toccata.
L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.