Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.- Hermann Hesse
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
L'arte, questa dea apparentemente così spirituale, aveva d'uopo di tante cose futili! Di un tetto sopra il capo, di strumenti, di legni, di creta, di colori, di oro: esigeva lavoro e pazienza.
Il male nasce sempre dove l'amore non basta.
Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare sé stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.
La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.
Depreco egualmente il trionfalismo di Kant e in genere di quelle filosofie che, trovando necessario partire dall'io, inneggiano ad esso come se fosse una grande conquista e non invece la miserabile sorte che ci è toccata.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
Spesso si dice che questa o quella persona non ha ancora trovato se stesso. Ma l'io non è qualcosa che si scopre: è qualcosa che si crea.
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".