L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.- Johann Gottlieb Fichte
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
La perfezione non è essere perfetti, ma tendere continuamente ad essa.
L'uomo si ricostruisce una patria sotto qualsiasi lembo di cielo.
La scelta di una filosofia dipende da quel che si è come uomo, perché un sistema filosofico non è un inerte suppellettile, che si possa prendere o lasciare a piacere, ma è animato dallo spirito dell'uomo che l'ha.
La fonte originaria della bellezza è unicamente in Dio ed essa si manifesta nell'animo di coloro che sono entusiasticamente pervasi di lui.
È implicito nel concetto stesso dell'uomo che il fine ultimo debba essere irraggiungibile e la sua via verso di esso infinita.
Depreco egualmente il trionfalismo di Kant e in genere di quelle filosofie che, trovando necessario partire dall'io, inneggiano ad esso come se fosse una grande conquista e non invece la miserabile sorte che ci è toccata.
Vorrei poter dimenticare che io son io.
L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.
Spesso si dice che questa o quella persona non ha ancora trovato se stesso. Ma l'io non è qualcosa che si scopre: è qualcosa che si crea.
L'unico viaggio irrinunciabile è l'esplorazione dell'io.
Io: abbreviazione di Dio.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
In fondo, l'unica ragione perché si pensa sempre al proprio io, è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che con chiunque altro.
L'Io si arricchisce nel confronto con le diversità, ma senza venire cancellato o assorbito. Il dialogo, che unisce gli interlocutori, presuppone la loro distinzione e una piccola, ma insopprimibile e feconda distanza.