In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".- Theodor Adorno
In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".
Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie.
Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze.
L'umano è nell'imitazione; un uomo diventa uomo solo imitando altri uomini.
Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
Vorrei poter dimenticare che io son io.
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
L'io, io!... Il più lurido di tutti i pronomi.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
Come il cavaliere, se non vuole essere disarcionato dal suo cavallo, è costretto spesso a ubbidirgli e a portarlo dove vuole, così anche l'Io ha l'abitudine di trasformare in azione la volontà dell'Es come se si trattasse della volontà propria.
L'io è odioso.
L'Io non va annullato, va piuttosto educato, purificato, talora severamente disciplinato, per raggiungere quella purezza verso cui è effettivamente predisposto.
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.