In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".- Theodor Adorno
In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".
Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine.
Un lavoro artistico di successo non è quello che risolve le contraddizioni in una armonia spuria, ma quello che esprime l'idea di armonia negativamente con l'incorporare le contraddizioni, pure e prive di compromessi, nella sua struttura interna.
La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo.
L'elemento storico nelle cose non è che l'espressione della sofferenza passata.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
Vorrei poter dimenticare che io son io.
L'io, io!... Il più lurido di tutti i pronomi.
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.