In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".- Theodor Adorno
In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".
Un matrimonio dignitoso sarebbe solo quello in cui l'uno e l'altro avessero una vita indipendente, senza la fusione prodotta dalla comunità d'interessi che è imposta dalla necessità economica, e si assumessero in perfetta libertà la responsabilità l'uno dell'altro.
L'antisemitismo sono le dicerie sul conto degli ebrei.
La sospensione del tempo, intesa come fine di ogni coercizione, è l'ideale della musica.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Un lavoro artistico di successo non è quello che risolve le contraddizioni in una armonia spuria, ma quello che esprime l'idea di armonia negativamente con l'incorporare le contraddizioni, pure e prive di compromessi, nella sua struttura interna.
L'Io si arricchisce nel confronto con le diversità, ma senza venire cancellato o assorbito. Il dialogo, che unisce gli interlocutori, presuppone la loro distinzione e una piccola, ma insopprimibile e feconda distanza.
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
Spesso si dice che questa o quella persona non ha ancora trovato se stesso. Ma l'io non è qualcosa che si scopre: è qualcosa che si crea.
L'Io non va annullato, va piuttosto educato, purificato, talora severamente disciplinato, per raggiungere quella purezza verso cui è effettivamente predisposto.
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
L'unico viaggio irrinunciabile è l'esplorazione dell'io.
L'io è odioso.