La pagliuzza nel tuo occhio è la migliore lente d'ingrandimento.- Theodor Adorno
La pagliuzza nel tuo occhio è la migliore lente d'ingrandimento.
Gli uomini disapprendono l'arte del dono. C'è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone.
Il film e la radio non hanno più bisogno di spacciarsi per arte. La verità che non sono altro che affari serve loro da ideologia, che dovrebbe legittimare le porcherie che producono deliberatamente.
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità.
Quando il tempo è denaro sembra morale risparmiarlo, specialmente il proprio.
Evita la perfezione. L'ultimo 10% di sforzi e capacità necessari per ottenerla non valgono il tempo impiegato.
Quanto più si perfeziona l'asepsi nelle cliniche, tanto più si fa orrendo l'insudiciamento dell'ambiente vitale, dell'acqua che deve togliere dalle case l'impurità.
Abba Simeone, era di una logica implacabile. A proposito dell'esistenza di Dio, era questo il suo ragionamento: Poiché Dio è l'essere più perfetto di tutto l'universo, nulla gli può mancare. Ma, se non esistesse, gli mancherebbe una perfezione: l'esistenza. Dunque, esiste.
Ogni verità contiene in sé la sua perfezione; ogni menzogna anche.
Non c'è niente di male nel fatto che un perfetto straniero ti baci, fintanto che è perfetto.
La perfezione non esiste, capirla è il trionfo dell'intelligenza umana, desiderarla per possederla è la più pericolosa delle follie.
Anassimandro di Mileto, discepolo di Talete, per primo ardì disegnare su una carta la terra abitata: dopo di lui Ecateo di Mileto, viaggiatore instancabile, la perfezionò sì da farne un'opera mirabile.
È difficile mantenersi a lungo in uno stato di perfezione, e per legge naturale ciò che non può progredire regredisce.
Chiunque creda di vedere cosa senza difetti, pensa quello che non è mai stato, né esiste, né mai sarà.
Quanto più una cosa è nobile e perfetta, tanto più tardi e più lentamente giunge alla maturità.