Vorrei poter dimenticare che io son io.- George Santayana
Vorrei poter dimenticare che io son io.
Non vi è cura per la nascita e la morte salvo divertirsi nell'intervallo. Il nero sfondo che fornisce la morte tira fuori i colori più teneri della vita in tutta la loro purezza.
L'eloquenza è un'arte repubblicana, la conversazione un'arte aristocratica.
L'universo, per quanto possiamo osservare, è una macchina immensa e meravigliosa.
Forse l'unica vera dignità per un uomo è la sua capacità di disprezzare se stesso.
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
L'Io non va annullato, va piuttosto educato, purificato, talora severamente disciplinato, per raggiungere quella purezza verso cui è effettivamente predisposto.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
L'io, io!... Il più lurido di tutti i pronomi.
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?