Gli animali non si ammirano a vicenda, un cavallo non ammira il suo compagno.- Blaise Pascal
Gli animali non si ammirano a vicenda, un cavallo non ammira il suo compagno.
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
La moda, come determina il piacevole così determina il giusto.
Ridersela della filosofia significa filosofare per davvero.
Bisogna conoscere sé stessi. Anche se questo non servisse a trovare la verità, servirebbe a regolare la propria vita, e non c'è nulla di più giusto.
Condizione dell'uomo. Incostanza, noia, inquietudine.
Gli animali sono assai più di noi soddisfatti per il semplice fatto di esistere, le piante lo sono interamente, gli uomini lo sono secondo il grado della loro stupidità. Questa dedizione totale al presente, propria degli animali, è la precipua causa del piacere che ci danno gli animali domestici.
Gli animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. È un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza, crudeltà.
Ogni volta che si guarda con attenzione un animale, si ha l'impressione di vederci dentro un uomo che si fa beffe di noi.
Un animale può essere feroce e anche astuto, ma per mentire bene non c'è che l'uomo.
Una mosca può pungere un cavallo maestoso e farlo trasalire, ma quella è soltanto un insetto, e questo, pur sempre un cavallo.
Gli animali si avvicinano se sono chiamati per nome. Esattamente come gli uomini.
L'etimologia in disaccordo con la logica. Chiamiamo animali gli esseri viventi ai quali neghiamo la proprietà di un'anima.
Gli animali non solo provano affetto, ma desiderano essere amati.
L'uomo non sa più degli altri animali; ne sa di meno. Essi sanno quello che devono sapere. Noi no.
Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece starnazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.