L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.- Blaise Pascal
L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
Il potere dei re si fonda sulla ragione e sulla follia del popolo, ma molto più sulla follia.
Gli uomini s'impegnano a correr dietro a una palla e a una lepre: anche i re si divertono a questo modo.
L'impegno a pensare bene è il principio della morale.
La forza è la regina del mondo, non già l'opinione. - Ma l'opinione fa uso della forza.
La ragione ha un bel gridare, essa non può assegnare il valore delle cose... Il più grande filosofo del mondo, in piedi su di un'asse più che sufficientemente larga, se al di sotto c'è un precipizio, benché la ragione lo convinca della sua sicurezza, l'immaginazione avrà il sopravvento.
Si possono leggere libri scritti da persone la cui compagnia non ci riuscirebbe gradevole, e dunque un'elevata cultura spirituale ci induce a poco a poco a trovare il nostro godimento quasi esclusivamente nella lettura dei libri e non nella conversazione con le persone.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
Molti libri non richiedono di riflettere a chi li legge, e per una ragione molto semplice: essi non fecero tale richiesta a coloro chi li scrissero.
Ogni libro che aprite ha la sua o le sue lezioni da offrirvi, e abbastanza spesso i libri brutti hanno da insegnarvi di più di quelli belli.
Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
Il buon lettore fa il buon libro.
I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.