L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.- Blaise Pascal
L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce.
Non si deve misurare la virtù di un uomo dalla sua eccezionalità ma nel quotidiano.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
Le belle azioni nascoste sono le più stimabili.
La giustizia senza forza è impotente; la forza senza giustizia è tirannia.
I libri pensano per me.
Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
Un vero libro è sempre arduo, anche quando sembra linguisticamente e concettualmente semplice.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
Mi diletta perdermi nella mente altrui. Quando non vado a passeggio, leggo; sono incapace di star seduto a pensare. I libri pensano per me.
A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una libreria. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po' più intelligente e interessante di come sono realmente.