L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.- Blaise Pascal
L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
È una male essere pieni di difetti, ma è anche peggio esserne pieni e non volerlo riconoscere, perché è un aggiungere agli altri anche quello di una volontaria illusione.
Nella misura in cui si ha più spirito si trova che ci sono più uomini originali. La gente comune non trova affatto differenza tra gli uomini.
La forza è la regina del mondo, non già l'opinione. - Ma l'opinione fa uso della forza.
Che cosa vana la pittura, ammirata perché assomiglia a cose di cui non ammiriamo affatto gli originali!
L'abitudine è una seconda natura che distrugge la prima.
Non è né il meglio né il peggio di un libro, ciò che in esso è intraducibile.
È nella ricerca delle risposte che nascono i libri.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
Un uomo che legge dovrebbe essere un uomo intensamente vivo. Il libro dovrebbe essere una palla di luce nelle sue mani.
La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.
A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!
Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita.
A leggere la quarta di copertina dei libri in commercio, sembrerebbe che in circolazione ci siano soltanto capolavori.
Molti libri riassumono una frase.