I libri potenti si ricordano come se fossero d'una pagina sola.- Angelo Gatti
I libri potenti si ricordano come se fossero d'una pagina sola.
Nei tempi, in cui tutti scrivono bene, pochi scrivono cose grandi.
Spesso il corpo unisce e lo spirito separa.
Basta quel minuto in cui gli sciocchi sono più sciocchi del solito, perché si credano intelligenti.
Le classificazioni degli uomini possono essere numerose; una però è semplice e importante fra tutte. Alcuni nascono dicendo sì, altri no.
Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono comunque coloro che disprezzano i libri, ma chi legge di tutto.
Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
Ignorare certi libri, certe peculiarità della scienza letteraria, resterà sempre, quand'anche si tratti di un uomo di genio, un segno di rozzezza intellettuale.
C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.