Nei tempi, in cui tutti scrivono bene, pochi scrivono cose grandi.- Angelo Gatti
Nei tempi, in cui tutti scrivono bene, pochi scrivono cose grandi.
Le classificazioni degli uomini possono essere numerose; una però è semplice e importante fra tutte. Alcuni nascono dicendo sì, altri no.
Gli uomini non si consolano di un grande amore finito: preferiscono dimenticarlo.
Basta quel minuto in cui gli sciocchi sono più sciocchi del solito, perché si credano intelligenti.
Non c'è niente di più imprevisto, originale e grazioso d'una donna che dice naturalmente la verità.
Andare d'accordo con gli uomini significa fingere di non vedere i loro vizi o difetti.
L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco. Chiunque scrive molto meglio dopo una bistecca di manzo e una pinta di whiskey che non dopo una tavoletta di cioccolata da cinque cents. Il mito dell'artista morto di fame è una balla.
Scrivere rientra nelle prestazioni del trapezista da triplo salto mortale senza rete.
I lavori di fantasia dovrebbero essere scritti in un linguaggio davvero piano; più sono puramente immaginari più è necessario che siano semplici.
Di solito i blogger sono apprendisti-mancati-pretesi letterati che si dannano a cercare stima e fama in Internet. O signore e signorine che approfittano della copertura di un nickname, per sfogare umori e ardori, esibire dolciastre poesie o confidare i propri amori (di regola infelici).
Scrivere lettere a mano è diventata un'anomalia, non si usa più.
Meglio usare la penna che le mani, è un modo più elegante di dare cazzotti.
Scrivere è riuscire a dire le cose gravi con frivolezza e quelle leggere con gravità; ci vuole però, il senso dell'ironia e anche quello dell'autoironia.
Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
Scrivere è un po' come fare i minatori di se stessi: si attinge a quello che si ha dentro, se si è sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso.
Mi figuro, per un inestirpabile pregiudizio di scrittore, che nulla resterà non detto.