Non c'è niente di più imprevisto, originale e grazioso d'una donna che dice naturalmente la verità.- Angelo Gatti
Non c'è niente di più imprevisto, originale e grazioso d'una donna che dice naturalmente la verità.
Ci sono libri e giornali che fanno gli uomini pensatori in camera e sciocchi nel mondo.
La sventura colpisce egualmente i felici e gli infelici: ma per i primi sembra giustizia.
I libri potenti si ricordano come se fossero d'una pagina sola.
Spesso il corpo unisce e lo spirito separa.
Una delle ragioni principali per cui l'uomo continua a fare una cosa, è che l'ha sempre fatta.
Il mondo gira sull'ombelico della donna. Dio, se c'è, è sicuramente una donna.
Una donna o ama o odia, non ha una via di mezzo. Il pianto della donna è menzogna. Negli occhi della donna vi sono due tipi di lacrime, le une provocate dal vero dolore, le altre indotte dalla scaltrezze. Una donna che pensa sola, pensa cose cattive.
Dopo aver riflettuto bene sul destino delle donne in tutti i tempi e in tutti i paesi, ho finito per convincermi che ogni uomo dovrebbe dire a ogni donna invece del buongiorno: "Perdonateci!" perché i più forti hanno fatto la legge.
Superiorità della donna. L'uomo chiede alla donna di essere bella, lei chiede a lui di essere intelligente.
Ci sono donne che vendono ciò dovrebbero donare e altre che donano ciò che potrebbero vendere. Le prime sono delle puttane, le seconde, delle sentimentali.
Mai far capire a una donna quanto è importante, altrimenti non ti dà scampo.
I cuori delle donne sono come quei mobiletti col segreto, pieni di cassetti messi gli uni dentro gli altri; ci si arrabatta, ci si rompe le unghie e nel fondo si trova qualche fiore secco, qualche granello di polvere, o il vuoto!
Le donne oneste scelgono il marito con il cuore non con gli occhi.
Si sa come sono le donne, se le desideri lo sentono subito.
Le donne beneducate non si servono mai nei confronti delle altre donne di frasi malevole. Come i selvaggi, esse lanciano delle frecce graziosissime, ricche di piume rosse, azzurre e verdi smeraldo, la cui punta è avvelenata. Esse, cioè, si servono di complimenti velenosi.