Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.- Jane Austen
Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.
Sembra esserci quasi un desiderio generale di denigrare la capacità, di sottovalutare il lavoro e di sminuire le prestazioni di coloro che hanno solo il genio, l'arguzia e il gusto di consigliarlo.
In ogni potere, del quale il gusto sia il fondamento, l'eccellenza è abbastanza correttamente divisa tra i due sessi.
Com'è risaputo, gli affari possono portare denaro, ma l'amicizia raramente lo fa.
La vanità, quando agisce su una mente priva di forza, produce danni di ogni genere.
Che differenza c'è negli affari matrimoniali tra l'essere venali e l'essere prudenti? Dov'è che finisce la saggezza e incomincia l'avidità?
I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, né corsieri come una pagina di poesia che si impenna.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
Il libro è l'oppio dell'Occidente.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
Un best-seller è la tomba dorata d'un talento mediocre.