La guerra è un gioco, che i re, se i loro sudditi fossero saggi, non giocherebbero mai.- William Cowper
La guerra è un gioco, che i re, se i loro sudditi fossero saggi, non giocherebbero mai.
Un uomo che fa rumore ha sempre ragione.
Di quando in quando uno sciocco deve pur azzeccarci, per combinazione.
Dio ha fatto la campagna e l'uomo ha fatto la città.
La gloria costruita su princìpi egoistici è vergogna e colpa.
Sospendere il giudizio serve soltanto a dichiarare che la verità sta da qualche parte, se solo sapessimo dove.
Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.
Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.
Io non so come si combatterà la terza guerra mondiale, ma so che la quarta si combatterà con pietre e bastoni.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
Mai credere in una guerra corta e felice o che chiunque si imbarchi in uno strano viaggio possa prevedere le insidie e gli uragani che incontrerà.
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
La guerra, questa giustificazione della stupidità umana.
In guerra come in amore per venire a termine bisogna avvicinarsi.
Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
Esser preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci per conservare la pace.