Il piacere è peccato e il peccato è un piacere.- George Gordon Byron
Il piacere è peccato e il peccato è un piacere.
L'uomo, giacché è ragionevole, si deve ubriacare: il meglio della vita è l'ebbrezza.
Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
Una porzione di Paradiso è ancora sulla terra, e l'Eden rivive nel primo bacio d'amore.
Oh Roma! mia patria! città dell'anima!
Dal caos Dio creò un mondo e dalle grandi passioni nasce un popolo.
Il piacere della carne dei genitori è la causa della nostra vita, che è quindi peccaminosa. Il fatto che gli organi della procreazione non obbediscono alla volontà dell'uomo e lo spingono al disordine è la prova del peccato originale.
Il dolore precede ogni piacere ed è il principio motore dell'uomo.
Piaceri: il primo sguardo dalla finestra al mattino, il vecchio libro ritrovato, volti entusiasti, neve, il mutare delle stagioni, il giornale, la dialettica, fare la doccia, nuotare, musica antica, capire, musica moderna, scrivere, viaggiare, cantare, essere gentili.
Un uomo è solo ed unico giudice in ciò che a lui piace, o non piace.
V'è un piacere ad essere matti che solo i matti sanno.
Dopo tutto il piacere è una guida più sicura del diritto o del dovere.
Il piacere é peccato, e talvolta il peccato é un piacere.
Il piacere è troppo effimero, la musica ci solleva un momento soltanto per poi lasciarci più tristi, ma il sonno è una compensazione. Anche quando ci ha lasciati, abbiamo bisogno di qualche secondo per ricominciare a soffrire.
Un tempo illimitato contiene la stessa quantità di piacere che uno limitato, quando i confini dei piaceri si valutino con retto calcolo.
I godimenti che la passione dà, sono orribilmente tempestosi, pagati con snervanti inquietudini che spezzano le corde dell'anima.