Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.- Simone Weil
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
La temperanza ed il coraggio, virtù senza le quali la vita è solo un vergognoso delirio.
La storia non è altro che una compilazione delle deposizioni fatte dagli assassini circa le loro vittime e sé stessi.
La soddisfazione di sé dopo una buona azione è una degradazione di energia superiore.
L'unicità di Dio, in cui sparisce ogni pluralità, e l'abbandono in cui crede di trovarsi Cristo pur non cessando di amare perfettamente il Padre, sono due forme divine dello stesso Amore, che è Dio stesso.
Nel XIX secolo tutti i poeti furono più o meno letterati, cosa che contamina vergognosamente la loro poesia.
Un io feroce: ecco l'invidioso.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
Il vero amico non è colui che è solidale nella disgrazia, ma quello che sopporta il tuo successo.
L'invidia è il più stupido dei vizi, perché non esiste un solo vantaggio che si guadagni da esso.
La spia va a caccia per conto d'altri, come il cane; l'invidioso va a caccia per conto proprio, come il gatto.
O invidia, radice di mali infiniti, verme roditore di tutte le virtù!
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di chi è invidiato.
Una modalità di difesa frequente è quella di stimolare l'invidia negli altri con il proprio successo, con la ricchezza e la fortuna, rovesciando così la situazione di chi sperimenta l'invidia.