Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.- Simone Weil
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
L'attaccamento è fabbricatore d'illusioni; chi vuole il reale dev'essere distaccato.
L'amicizia esiste soltanto quando è mantenuta e rispettata a distanza.
Quando la scienza, l'arte, la letteratura e la filosofia sono semplici manifestazioni della personalità e sono ad un livello tale da raggiungere gloriosi e bizzarri obiettivi, rendono il nome di un uomo vivo per centinaia di anni.
Non possiamo attaccarci al passato senza attaccarci ai nostri delitti.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
Credo che l'invidia sia il mio peccato...
Che se ne fa l'uomo del danaro, se non lo aiuta a suscitare l'invidia del prossimo mediante lo sfarzo di indumenti rari? Che gusto c'è a vestirsi di lana o di tela, se tutto il mondo ne fa uso?
Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste. Ridi anche se ti sta crollando il mondo addosso, continua a sorridere. Ci sono persone che vivono per il tuo sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo.
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
In una coppia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di stare attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere.
O invidia, radice di mali infiniti, verme roditore di tutte le virtù!
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
L'invidioso è destinato a non godere mai.
Che cosa è l'uomo che invidia l'altro uomo, se non una miseria che invidia un'altra miseria?