La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito.- Simone Weil
La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito.
Ogni volta che riscattiamo un peccato distruggiamo un po' del male che possediamo.
Vi è un punto di sventura in cui non si è più capaci di sopportare né che essa continui, né di esserne liberati.
Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene.
Chi riesce a mantenere la propria anima orientata verso Dio mentre un chiodo la trafigge, si trova inchiodato al centro stesso dell'universo. È il vero centro, che non sta nel mezzo, che è fuori dello spazio e del tempo, che è Dio.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
La giustizia è la capacità di considerare ogni caso come un problema interamente nuovo.
Che cosa terribile quando il giudice equo dà una sentenza iniqua.
La giustizia nei confronti dell'individuo, fosse anche il più umile, è tutto. Il resto viene dopo.
La giustizia condanna qualche scellerato per far credere agli altri di essere delle persone oneste.
Quando si tratta della verità e della giustizia, non c'è distinzione tra i grandi problemi e i piccoli, perché i principi generali che riguardano l'azione dell'uomo sono indivisibili.
Spesso la giustizia divina precede quella umana.
Il segreto della giustizia sta in una sempre maggior umanità e in una sempre maggiore vicinanza umana tra avvocati e giudici nella lotta contro il dolore.
La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannia.
Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà.
Il sentimento di giustizia è così universalmente connaturato all'umanità da sembrare indipendente da ogni legge, partito o religione.