La Grandezza ispira l'Invidia, l'Invidia genera Rancore, il Rancore produce Menzogne.- J.K. Rowling
La Grandezza ispira l'Invidia, l'Invidia genera Rancore, il Rancore produce Menzogne.
Il sole stava sorgendo: la pura, incolore vastità del cielo si stendeva lassù, indifferente a lui e alle sue sofferenze.
Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.
Gli sciocchi che portano il proprio cuore con orgoglio sul bavero, che non riescono a controllare le emozioni, che si crogiolano nei ricordi tristi e si lasciano provocare così facilmente... gente debole, in altre parole.
La paura insita nella pronuncia di un nome fa crescere la paura di ciò che esso rappresenta.
Se vuoi conoscere come è un uomo, dai una buona occhiata a come tratta quelli a lui inferiori, non come tratta i suoi pari.
In termini psicologici potremmo dire che l'invidia è un tentativo un po' maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell'altro.
L'invidia è il più stupido dei vizi, perché non esiste un solo vantaggio che si guadagni da esso.
L'effetto dell'invidia non è un desiderio di possedere quella cosa, quanto piuttosto che gli altri non la possiedano.
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.
Congratularsi vuol dire esprimere con garbo la propria invidia.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
L'invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
L'emulazione genera positività, l'invidia negatività.
Gli uomini invidiosi dal fiuto più sottile cercano di non conoscere con maggior precisione il loro rivale per potersi sentire superiori a lui.