La paura insita nella pronuncia di un nome fa crescere la paura di ciò che esso rappresenta.- J.K. Rowling
La paura insita nella pronuncia di un nome fa crescere la paura di ciò che esso rappresenta.
Harry rimase in silenzio a meditare sugli abissi nei quali le ragazze possono sprofondare per amor di vendetta.
Naturalmente Voldemort avrà considerato le caratteristiche degli elfi domestici assolutamente indegne della sua attenzione, proprio come tutti quei Purosangue che li trattano come animali... non gli sarebbe mai venuto in mente che potessero avere un potere che lui non aveva.
Il sole stava sorgendo: la pura, incolore vastità del cielo si stendeva lassù, indifferente a lui e alle sue sofferenze.
La musica! Una magia che supera tutte quelle che noi facciamo qui!
Voleva essere fermato, portato indietro, a casa... Ma era a casa. Hogwarts era la prima e la migliore casa che avesse conosciuto. Lui e Voldemort e Piton, i ragazzi abbandonati, avevano tutti trovato una casa lì...
E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.
Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura.
Nell'uomo primitivo è in primo luogo la paura che suscita l'idea religiosa.
Siccome l'animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
Così come quando si viene al mondo, quando si muore abbiamo paura dell'ignoto. Ma la paura è qualcosa che è dentro di noi, che non ha nulla a che fare con la realtà.
Chi ha paura d'essere battuto sia certo della sconfitta.
Chi si abbandona a gesti violenti accresce la sua rabbia; chi non controlla i segni della paura prova ancora più paura.
Il pauroso non sa che cosa significa esser solo: dietro la sua poltrona c'è sempre un nemico.
Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: "Fai sempre quel che hai paura di fare".
Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.