Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.- Marty Rubin
Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.
La tua fede è debole, se non si può perdere.
Nei miei viaggi non ho trovato risposte, solo meraviglie.
Se a ciascun l'interno affanno Si leggesse in fronte scritto Quanti mai, che invidia fanno Ci farebbero pietà!
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
Un successo letterario clamoroso riesce a spegnere l'invidia, non ad accendere la stima.
Non invidiare chi sembra avere tutto, non ha davvero tutto. Ha ciò che vuole e vive la vita che desidera, ma non ha ciò di cui ha veramente bisogno.
Come una falena rode un indumento, così fa l'invidia consuma una persona.
Congratularsi vuol dire esprimere con garbo la propria invidia.
La persona veramente invidiosa è insaziabile, non potrà mai essere soddisfatta, poiché la sua invidia scaturisce da dentro e pertanto trova sempre un oggetto su cui focalizzarsi.
O invidia, radice di mali infiniti, verme roditore di tutte le virtù!
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.