L'invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca.- Corrado Alvaro
L'invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca.
Il meridionale ha un tale desiderio del potere, poiché non conoscendo una libera società dipende tutto dai potenti, che è entusiasta del potere qualunque esso sia.
Com'è fatta la gente! Che non può vedere un po' di bene a nessuno, e anche se non hanno bisogno di nulla invidiano il pane che si mangia e le speranze che vengono su.
La vita in comune gli sembrava una curiosa invenzione e un accordo fra gente che ha paura.
Quando a un cristiano capita qualche cosa di male, tutti intorno a volersene profittare come cani!
Gli uomini di fatica, di affari, di pensieri, nello stato di riposo, su una spiaggia, per esempio, sembrano di quelle belve in cattività dei giardini zoologici.
Che cosa è l'uomo che invidia l'altro uomo, se non una miseria che invidia un'altra miseria?
Dall'invidia all'ammirazione c'è un passo: l'onestà.
Non augurate mai ad un invidioso di avere figli: sarebbe geloso di loro perché non può più avere la loro età.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
Benedetto colui che ha imparato ad ammirare, ma non invidiare, a seguire ma non imitare, a lodare ma non lusingare, a condurre ma non manipolare.
Tre sono gli istinti primordiali: l'angoscia, l'invidia e il senso di immortalità.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
L'invidioso è destinato a non godere mai.
Non si deve invidiare nessuno; visto che i buoni non meritano invidia, ed in quanto ai cattivi, più essi trovano buona sorte più si rovinano.