Amo i gatti perché amo la mia casa. Ed a poco a poco essi ne diventano l'anima invisibile.- Jean Cocteau
Amo i gatti perché amo la mia casa. Ed a poco a poco essi ne diventano l'anima invisibile.
Motivi potentissimi e quasi sempre segreti sono all'origine di mille particolari che compongono la bellezza brulicante dell'universo. Una singolarità può sembrarci gratuita, ma la sua forza espressiva nasconde sempre delle radici.
Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.
Un capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.
La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.
I poeti parlano una sola lingua, ma non si comprendono ugualmente fra di loro.
I gatti sono stati destinati a insegnarci che in natura non tutto ha uno scopo.
Il gatto: un leone pigmeo che ama i topi, odia i cani e tratta con condiscendenza gli esseri umani.
Raramente un animale, compreso l'uomo, riesce ad essere fedele a se stesso quanto un gatto.
Un gatto non farebbe mai amicizia con qualcuno che non è ben disposto verso di lui. I gatti non sbagliano mai sulle persone.
Gatto. Un soffice indistruttibile automa cui la natura ha riservato la prerogativa di essere preso a calci quando nella cerchia domestica le cose vanno storte.
Dio fece il gatto perché l'uomo potesse avere il piacere di coccolare la tigre.
Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.
La funzione del gatto è di essere un totem moderno, una specie di incarnazione emblematica e protettrice del focolare, un riflesso benevolo di quello che sono gli inquilini della casa.
Ho molto studiato i filosofi e i gatti. La saggezza dei gatti è infinitamente superiore.