Il gatto non fa nulla, semplicemente è, come un re.- Claudio Magris
Il gatto non fa nulla, semplicemente è, come un re.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
Solo la forza consente di chiedere autenticamente perdono.
La libertà più irriducibile alla deformazione ideologica è la stessa esistenza dell'individuo nel suo giore e nel suo patire.
La nostra morte individuale, solitaria e dimenticata nel frastuono delle cose ci incute sgomento in cuore.
La vita è pienamente godibile solo se illuminata da un significato superiore.
I gatti sono stati destinati a insegnarci che in natura non tutto ha uno scopo.
I gatti neri portano fortuna. Il mondo va male perché tutti li evitano.
Gatto. Un soffice indistruttibile automa cui la natura ha riservato la prerogativa di essere preso a calci quando nella cerchia domestica le cose vanno storte.
Ho molto studiato i filosofi e i gatti. La saggezza dei gatti è infinitamente superiore.
Il gatto: un leone pigmeo che ama i topi, odia i cani e tratta con condiscendenza gli esseri umani.
Puoi tenere un cane, ma è il gatto che tiene le persone, perché i gatti trovano che gli esseri umani siano utili animali domestici.
Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato; tieni strette l'unghie nelle zampe, e lasciami annegare nei tuoi occhi belli fatti d'agata e metallo.
Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile.
Se fosse possibile incrociare l'uomo con il gatto, la cosa migliorerebbe l'uomo, ma di certo peggiorerebbe il gatto.